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| Legge Sulla Semplificazione |
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Semplificare la burocrazia, è quello che proverà a mettere in atto la Regione Toscana.
Certificati, autorizzazioni, via-vai per gli uffici pubblici che costano alle aziende 15 miliardi di euro all'anno. Con un'incidenza del 29,6% sul costo del lavoro per le sole microimprese, e con il rischio che nei primi quattro anni un'azienda chiuda i battenti, schiacciata dal peso degli adempi-menti amministrativi (succede al 40% delle piccole imprese). Sono questi i numeri della burocrazia diffusi nei giorni scorsi da Unioncamere e Confartigianato. Numeri accompagnati da un appello per la semplificazione lanciato da pini e grandi aziende, al quale alcuni governi regionali, prevalentemente del Centronord, da alcuni mesi hanno provato a dare una prima risposta: norme locali per la competitività, provvedimenti per tagliare uffici inutili e leggi regionali, potenziamento di sportelli dedicati, "tutor per le imprese" che seguono gli investimenti aziendali. Capofila la regione Lombardia, che a febbraio ha approvato una legge ad hoc, la n. 1/2007, seguita dai relativi provvedimenti attuativi: il pacchetto stanzia 1 miliardo di euro per le imprese, trasferisce on-line certificati di agibilità, dichiarazioni-di inizio attività e iscrizione agli Albi artigiani e taglia una lista di autorizzazioni sanitarie per aprire bar; ristoranti, gastronomie e ambulatori medici (è prevista un'intensificazione dei controlli successivi). La Toscana, a sua volta, il 7 maggio ha presentato un pacchetto di proposte per la semplificazione amministrativa, con eliminazione di agenzie e funzioni inutili, razionalizzazione dei servizi sanitari, sfoltimento delle leggi fino al 50% entro il 2010. Anche il Lazio ha adottato le sue iniziative: modalità semplificate per i pagamenti Docup, iscrizione telematica all'Albo artigiani, iscrizione all'Albo più facile per estetisti e parrucchieri e regole ad hoc per l'apertura dei pubblici esercizi. Caro-adempimenti e possibili risparmi
Semplificazioni frammentate
Alcune delle iniziative regionali per la semplificazione Toscana La giunta il 7 maggio scorso ha presentato un pacchetto di proposte per la riorganizzazione e semplificazione amministrativa per imprese e cittadini. Tre gli obiettivi: razionalizzazione della spesa pubblica, razionalizzazione della spesa sanitaria, semplificazione in senso stretto. Prevede la revisione di enti, agenzie e partecipazioni regionali; la riorganizzazione di servizi pubblici (rifiuti, acqua, casa); la riduzione delle norme del 50% entro il 2010 e lo sviluppo delle procedure telematiche per l'acquisto di beni e servizi e per le certificazioni mediche Le altre iniziative antiburocrazia
Sulla scia della legge Bersani n. 40/07, la provincia autonoma di Trento sta per emanare un provvedimento ad hoc per la liberalizzazione di alcune attività artigiane: Dia al posto dell'autorizzazione comunale per acconciatori ed estetisti (con eliminazione del vecchio regime di programmazione del rilascio delle licenze) e stop al-la chiusura infrasettimanale fissata dai regolamenti comunali. (Fonte: Regione Toscana) |











