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Istituzioni e Imprese - news
La lettera 19/11/2009
«Gli aiuti alle imprese: tutto fatto, anzi di più»

Caro direttore, le politiche del credito della Regione Toscana attuate fino ad oggi sono state confermate, e potenziate, per il rilevante successo ottenuto. Nessuna Regione ha messo in azione in così breve tempo un intervento tanto massiccio: quasi 60 milioni di euro.

Rispondo così all'intervento di Stefano Morandi, presidente toscano di Confcommercio, pubblicato dal suo giornale domenica scorsa, e dico che l'aiuto per sostenere il credito alle imprese c'è stato. Anche attraverso i Confidi, come lui chiedeva.

Con i 60 milioni messi a disposizione da Fidi Toscana, la finanziaria di cui la Regione è il socio di maggioranza e che è il nostro braccio operativo per le politiche del credito, abbiamo fornito garanzie gratuite alle imprese toscane che hanno chiesto un prestito alle banche. Ma non solo. Queste risorse possono essere utilizzate anche per prestare controgaranzie ai Confidi, con una copertura quasi integrale (90%) del rischio che si assumono.

Ma i numeri ci dicono che fino ad oggi dai Confidi, neppure da quello di Confcommercio, non è arrivata, nonostante la completa gratuità, alcuna richiesta e quindi se ci fossimo limitati ad offrire solo le controgaranzie ai Confidi non un solo euro sarebbe stato deliberato e erogato alle imprese a corto di liquidità o alle aziende pronte, nonostante la crisi, ad investire oggi per essere più forti sul mercato domani quando arriverà la ripresa. E in questo modo le piccole e medie imprese che hanno chiesto prestiti fino a 5 anni — e su cui Fidi Toscana non può direttamente intervenire, operando su finanziamenti di più lunga durata— non hanno avuto la possibilità di accedere ai benefici previsti dal pacchetto anticrisi della Regione.

Non voglio dire che il nostro intervento risolva tutti i problemi delle piccole e medie imprese. Mi sembra comunque ingeneroso non riconoscerne i meriti. E le misure messe in campo fin da febbraio hanno funzionato. Anche le erogazioni, che per un primo periodo sono state troppo lente, dopo l'incontro con le banche di ottobre, quando è stato deciso di rendere più snelli gli iter, hanno subito una forte accelerazione.

Solo qualche numero. Le domande arrivate sono state 3.483 da febbraio. Tra queste Fidi ha concesso garanzie a 2.353, per 483 degli 867 milioni di prestiti complessivamente richiesti. Ad intervento concluso, si sfiorerà probabilmente il miliardo. E le banche hanno già erogato prestiti per oltre il 50%. In particolare, dalle imprese del commercio sono arrivate 967 richieste per 216 milioni (il 28,12%) e più di due su tre hanno già ricevuto il via libera.

Le garanzie fornite dalla Regione sono per tanti motivi le migliori a livello europeo: perché coprono fino l'80% del prestito richiesto, il massimo permesso dalla Ue; perché nel caso di operazioni controgarantite dallo Stato il credito può essere classificato come «esente da rischio» e le banche non devono accantonare alcuna somma; perché le garanzie sono completamente gratuite per le imprese; perché i tassi dei prestiti sono molto contenuti e per il divieto fatto alle banche di acquisire garanzie reali, bancarie o assicurative, con plafond di 500 mila euro a disposizione di ogni impresa.

Nulla, sinceramente, poteva essere realizzato in più di quanto effettivamente si è fatto.

Fonte: Regione Toscana Autore: Claudio Martini Rif. 167501

 


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